Il Mignolo col Prof

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venerdì, 19 giugno 2009
Due cose che dovrei dire a Dio

Ieri ho ricevuto da una persona che conosco solo via mail e blog una notizia che mi ha fatto pensare: meno male che già non credevo in Dio, perché qui ci fa una pessima figura.

Poi oggi ho visto i miei bambini parlarsi al telefono: Amelia è al mare con i nonni ed Ettore a casa con me. Ho provato una tenerezza indicibile e ho pensato che ci sono persone che questa tenerezza non potranno mai provarla, perché non riescono ad avere bambini o quelli che hanno sono impegnati in ben altre battaglia.
E ho pensato che è un bene che Dio non esista, perché altrimenti lo cercherei e gli spezzerei le ossa.

Un insegnamento del Prof a 11:59 | link | commenti (10)


Commenti
#1    19 Giugno 2009 - 15:42
 
e io con te.
questi sono i momenti in cui penso che dio, se c'è, è profondamente ingiusto
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Panzallaria73

#2    19 Giugno 2009 - 15:56
 
Io penso che Dio ci sia, anche se lo identifico con la forza che ti fa andare avanti, la forza della vita, e della natura, e non mi chiedo se è onnipotente o no. Nè tantomeno se si chiama Cristo o Devi o Allah. Capisco però quello che dici, certe cose sono ingiuste e terribili.

Detto questo, io continuerei a spezzare le ossa agli uomini (preti compresi) ancora e ancora. Mai abbastanza, soprattutto dopo aver visto la puntata di ieri di una trasmissione sulla 7 su come i criminali di guerra italiana fascisti che hanno commesso atrocità terribili l'hanno sfangata. Grazie alla complicità di "brave persone". Scusa lo sfogo...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Igra

#3    22 Giugno 2009 - 10:09
 
mi spiace deluderti, ma Dio esiste.
sono gli uomini che sono cattivi, Dio ci ha permesso il libero arbitrio, ci ha permesso anche di sbagliare ed infatti è quello che stiamo facendo.
ma nn diamo la colpa a Dio delle cose brutte, come nn diamo a Dio il grazie per tutto ciò che di bello c'è.
ma so già che nn cambierai idea, con qualcuno te la devi prendere...
preti compresi.
ciao
Graziella
utente anonimo

#4    22 Giugno 2009 - 13:37
 
Cara Graziella, Dio esiste sì. Nella tua testa, come in quella di chi crede. Nella mia no.
E comunque, per tua informazione, per le colpe degli uomini me la prendo con gli uomini. Nel caso a cui mi riferivo io, gli uomini sono quelli che ci fanno bella figura: sono quei dottori che lottano tutti i giorni per salvare un bambino da un tumore, sono quei genitori e quei fratelli che cercano di avere sempre un sorriso per i piccoli malati, sono quei piccoli esseri in balia di qualcosa di più grande di loro.
Se Dio esistesse e ci amasse (perché c'è anche l'eventualità che non ci ami, e a questo punto la considero la più probabile), non permetterebbe che una bambina dell'età del mio Ettore venga sottoposta a chemioterapia. O che una bambina nasca con una cisti ovarica di 3 cm che le fa da blocco intestinale.
Se ha il potere di impedire tutto questo, è uno stronzo. Se non ce l'ha, è inutile.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lanterna

#5    23 Giugno 2009 - 13:55
 
Il bla bla del libero arbitrio è l'ultimo bastione del credente quando viene messo di fronte all'incoerenza di quello in cui crede.

Il libero arbitrio, se questa grande entità esistesse e avesse le palle, lo lascerebbe agli adulti, non a dei bambini che manco sanno pronunciare la parola, figurati capirla.

Ci arriva gente di 5 anni a chiedersi che colpa avessero gli animali che hanno dovuto morire nel diluvio universale...libero arbitrio pure quello? Vaglielo a spiegare tu... :-D
utente anonimo

#6    29 Giugno 2009 - 17:34
 
è vero. stavo per rispondere a Graziella, ma lanterna ha già risposto in modo ineccepibile.
un caro saluto
G.
utente anonimo

#7    13 Luglio 2009 - 15:09
 
il libero arbitrio va chiamato in causa nel momento in cui una persona sceglie volutamente di fare bene o fare male, in questo caso non centra nulla. Io in Dio ci credo. L'unica cosa di cui mi rammarico è di non riuscire bene a spiegare a parole quello che ho sentito e provato in passato, le esperienze vissute ecc...
e vi assicuro che non hanno niente a che fare con retaggi culturali, tipo di educazione e tutta sta roba. Ovvio che queste parole non hanno senso per voi e che un semplice commento ad un articolo di un blog non serve a far cambiare idea a nessuno (cosa che cmq non vorrei fare)... mi premeva solo dire la mia in 2 righe

ciao a tutti :)

Giuseppe
utente anonimo

#8    21 Luglio 2009 - 20:13
 
cara graziella che c'entra il libero arbitrio con le tante atroci ingiustizie che non dipendono da nessuno...tranne che dalla sorte? un bambino che sta male, una coppia che non riesce ad avere figli...dove sta il libero arbitrio lì? vorrei chiedere a Dio se la sua giurisdizione è limitata alla concessione del libero arbitrio...allora così sono capaci tutti.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Bibbina

#9    12 Agosto 2009 - 00:10
 
Leggo il tuo blog da tanto, quasi da quando lo hai iniziato, e lo leggo perchè è pieno di belle cose.
Ho seguito i racconti della tua vita e immagino che oltre alle belle cose che ho potuto leggere ce ne siano state, purtroppo, di meno belle, come è normale che sia nella vita di qualunque persona. Ma tu hai molto, moltissimo, tante cose che a me piacerebbero e che a volte vengo a leggere per risollevarmi il morale, per "dimostrarmi" che le belle cose accadono. Non puoi dire TU che Dio non esiste. Dio esiste sì e a te lo dimostra con i tuoi bimbi, tuo marito, i tuoi gatti, il tuo lavoro, ecc, ecc.. Non dire tu che Dio non esiste perchè forse non ti sembra, ma ti assicuro che manchi di rispetto a molte persone.
utente anonimo

#10    12 Agosto 2009 - 14:21
 
Senti, anonimo, a me dispiace che tu la viva come una mancanza di rispetto, ma prima di tutto io non dico che Dio non esiste: dico che non credo che esista e che, se esiste, non ci fa una gran bella figura.
E questo non nei miei confronti, ché so di essere fortunata (e questo è il punto: perché di fortuna si tratta, non di merito come in un ipotetico paradiso). Lo dico perché io, se fossi Dio, non tollererei che una bambina della stessa età di Ettore possa avere un tumore orrendo.
Questa è la cosa che mi ha turbata, e non dipende né dagli esseri umani né da nient'altro che la natura o il caso.
Ripeto: se Dio esiste e può tollerare che Ettore sia sano e I. no, i casi sono due: o non può farci niente (quindi è inutile) o non gli frega niente (quindi non ci ama). Ci sarebbe un terzo caso, ovvero il fatto che ci goda a vedere certe fortune e sfortune distribuite a caso e non in base al merito. Ma è un'ipotesi talmente orribile che non voglio nemmeno pensarci.
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